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| Tecniche |
| La Partenza |
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Si arriva a parlare di partenza solo quando si inizia a intravedere per i nostri ragazzi il momento di concludere il percorso educativo all’interno dello scoutismo, il momento oltre il quale non è possibile andare.
Cosa vuol dire quando nell’articolo 28 del metodo interbranca, parlando di finalità della progressione personale si dice che “La P.P. è unitaria, in quanto punto di riferimento dell’intero percorso è la Partenza che si caratterizza come momento della scelta a compimento dell’iter educativo proposto dall’Associazione….” ci si riferisce al fatto che l’attenzione educativa alla partenza deve essere presente in ogni momento della progressione personale del ragazzo dal Lupetto/a al rover/scolta, si potrebbe sintetizzare e dire che educare alla partenza, vuol dire educare i ragazzi a scegliere. Facendo un percorso a ritroso dovremmo rivedere tutto il percorso educativo di uno scout sotto questa luce. Ogni volta che progettiamo un’attività o che scriviamo un progetto educativo dovremmo aver presente questo obietto, educare alle scelte, le esperienze che si vivono attraverso lo scoutismo dovranno puntare a far crescere nei ragazzi la capacità di dire un SI o un NO in modo consapevole davanti ai bivi e alle scelte della vita, avendo chiaro in mente quali sono i valori che vogliono fare propri e testimoniare. Ciò che accade alla fine di questo percorso è che questa scelta dovrà essere esplicitata, e questo in concreto si realizza in branca rs. Cosa accade quando un ragazzo chiede di interrompere il suo cammino prima di questo momento? Per il capo è un fallimento? Assolutamente no! Se il percorso che abbiamo costruito attraverso le esperienze della progressione personale ha portato il nostro ragazzo a compiere una scelta consapevole, vuol dire che quel ragazzo è già pronto per scegliere. -Ci può essere la Partenza prima della fine dell’iter educativo? Sicuramente non si chiamerà partenza, non avrà la sua cerimonialità, questo non significa che non debba essere condiviso da tutta la comunità, che colui/lei che decide di lasciare il clan non debba spiegare i suoi perché e essere accompagnato “dalla fraternità del clan” (art. 33 reg.met. rs). Questo non toglie che l’uscita si possa verificare anche all’ultimo anno di reparto. -Cos’è allora questa Partenza? La Partenza si realizza quando il rover/scolta sono pronti ad esprimere la volontà chiara di impegnarsi a favore degli altri, della chiesa della società; di essere al di fuori dello scoutismo testimone dei valori che lo scoutismo gli ha fatto conoscere, e vivere.
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“...guardate lontano, e anche quando credete di star guardando lontano, guardate ancora più lontano! |






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